Una Rete che viene da lontano

Logo di Anna FORLATI

L’associazione culturale C’è speranza se accade @ – Rete di Coooperazione Educativa ha origine dall’opera e dall’impulso di partenza dettato dal maestro Mario Lodi, che affidò ad alcuni suoi collaboratori il compito di cercare e mettere in collegamento fra loro donne  e uomini che avessero a cuore l’educazione intesa come partecipazione attiva alla costruzione di cittadini e cittadine dotati di autonomia di giudizio e profondo pensiero critico.

Il nome dell’associazione fa infatti diretto riferimento ad un importante libro del maestro di Piadena (C’è speranza se questo accade al Vho, 1963) e al MCE – Movimento di Cooperazione Educativa, che Mario Lodi, insieme a personalità fondamentali nella pedagogia e nella didattica contemporanea come Bruno Ciari, Giovanna Legatti, Giuseppe Tamagnini ed altri contribuì a fondare e costruire a partire dai primi anni Cinquanta del Novecento.

La RETE C’è speranza se accade @, che ha riferimenti in molte regioni d’Italia, ha organizzato otto incontri nazionali: 2011 – Soave (VR); 2012 Il tempo dell’educazione – Sestri Levante (GE); 2013 I passi dell’educazione. Per un’armonia tra arte e scienza – Cadoneghe/Vigodarzere (PD); 2014 Lo spazio dell’ educazione. Stanze Aule Piazze Giardini Città – Sant’Arcangelo di Romagna – San Mauro Pascoli (RM); 2015 L’educazione prende corpo. Imparare in tutti i sensi.– Bastia Umbra (PG); 2016 La terra dell’educazione. Seminare il futuro – Negrar (VR); 2017 Una risata ci educherà. Sorriso e incanto come percorsi formativi– Bari; 2019 MiraggiMigranti. Ospitalità Educazione Condivisione – Macerata.

Logo di Valentina SANSO’

Un altro progetto che vede impegnata la RETE C’è speranza se accade @ ha per titolo “Vocabolario dell’arca. Parole in caso di diluvio” e si incentra sulla disseminazione nei territori di appuntamenti (presentazioni di libri; di autori; di correnti di pensiero etc.) che, a partire da una parola (es: resistenza; politica; responsabilità; attenzione; rispetto etc.) cercano di approfondirne significati e declinazioni pratiche, affidando simbolicamente ad una piccola arca che gira per l’Italia un patrimonio di ricchezze e di esperienze da non dimenticare.

Logo di Laura TOFFALETTI per il progetto LE 150ore SCUOLA DI POLITICA E SOCIETA’ che sarà operativo dall’autunno 2022

Sezioni regionali: SICILIA

  1. Vita associativa

E’ nata la Rete di Cooperazione Educativa Sicilia!

La sezione regionale si è costituita ufficialmente il 5 gennaio ad opera di un gruppo di persone che condividono  esperienze educative e culturali  nel territorio siciliano.

Attualmente ha in cantiere un importante progetto di educazione alla lettura ed alla cittadinanza attiva.

Da un incontro avvenuto a Padova nel Febbraio del 2020 tra Chiara Pinton , membro del direttivo IBBY Italia, Carlo Ridolfi, coordinatore nazionale della Rete di Cooperazione educativa e Giusi Caliri, coordinatrice regionale della sezione Sicilia scaturisce la proposta di realizzare il progetto” BILL, Biblioteca della Legalità” nel comprensorio della Valle del Mela, in provincia di Messina.

La finalità principale del progetto nazionale  è diffondere la cultura della legalità  e della giustizia tra le giovani generazioni attraverso la promozione  della lettura nella convinzione che le storie possano essere utili per la comprensione della realtà  e siano da stimolo per la costruzione di un agire civico e responsabile.

 Il primo nucleo della BILL nasce nel 2011 nella provincia di Pesaro-Urbino grazie ad una rete territoriale formata da: il comune di Isola del Piano, l’associazione Fattoria della Legalità, Libera sezione di Pesaro e Urbino, l’associazione nazionale Magistrati sottosezione di Pesaro, l’AIB Marche, l’ISIA di Urbino, il Forum del libro e IBBY Italia che è capofila del progetto.

La biblioteca della Legalità propone  una collezione ragionata di testi adatti a giovani lettori (8- 15 anni) comprendente narrativa, saggistica, fumetti, libri illustrati.  Libri di qualità che non si pongono un intento didascalico ma offrono spazi di riflessione e di dialogo  sui temi della giustizia, della libertà e legalità.

 Obiettivo del progetto è lo sviluppo di una  biblioteca itinerante nel territorio al servizio delle scuole, e di altre significative realtà locali creando una rete di esperienze educative  e momenti  di condivisione e formazione. 

La presentazione di una lettera d’intenti ad  un comune del comprensorio  rappresenta una prima fase di avvio concreto della prima BILL siciliana che si auspica possa concretizzarsi nel più breve tempo possibile.