PAULO FREIRE EDUCARE ALLA PARTECIPAZIONE PRATICARE LA LIBERTA’ sabato 11 domenica 12 settembre ASSISI La Cittadella

RETE di Cooperazione Educativa, Associazione CASA ALTA di Trieste, Università di MACERATA con RUM – Radio Università Macerata, propongono due giorni di riflessione condivisione e festa in occasione del centenario della nascita di Paulo Freire.

Illustrazione di Pablo CARACOL

sabato 11 settembre 2021 ore 8:30 Registrazione Partecipanti

ore 9:30: Inizio lavori

I Riflessione Paolo VITTORIA Docente di Pedagogia generale e Sociale Università di Napoli PAULO FREIRE NELL’ALFABETO DEL DIALOGO

II Riflessione Paola NICOLINI Professoressa di Psicologia dello sviluppo e Psicologia dell’educazione Università di Macerata PAULO FREIRE: NON C’E’ EDUCAZIONE SENZA PARTECIPAZIONE

III Riflessione Francesca FORNO Docente di Sociologia generale Università di Trento LIBERARSI DAL NEOLIBERISMO: INTERROGARE IL QUOTIDIANO. PAULO FREIRE NELLA PROSPETTIVA DELL’ECOLOGIA INTEGRALE

ore 15:30: LABORATORI

Lab I TEATRO DELL’OPPRESSO condotto da Maria Grazia RUGGIERI (GIOLLI Cooperativa Sociale) e Maria Giovanna ITALIA (RETE FREIRE-BOAL)

Perché un laboratorio di Teatro dell’Oppresso per educatori e insegnanti? “Tutti possono fare teatro, anche gli attori”, diceva Augusto Boal. Il Teatro dell’Oppresso è un metodo di lavoro che deriva dal pensiero maieutica freiriano, elaborato da Boal e basato su esercizi, giochi e tecniche teatrali per restituire il teatro alle persone. L’obiettivo è infatti facilitare il dialogo e avviare processi di coscientizzazione su tematiche di oppressione, creando contesti utili per la ricerca collettiva di soluzioni trasformative. Il Teatro dell’Oppresso è utile come strumento educativo nella misura in cui prevede il coinvolgimento dei e delle partecipanti nella loro unità psico-fisica ed emotiva, amplia le possibilità espressive e facilita i processi di comunicazione. All’interno del Laboratorio sperimenteremo l’importanza di utilizzare strumenti e tecniche per analizzare la realtà senza offrire risposte, ma ponendo maieuticamente domande e senza creare separazione tra attori e spettatori, perché nel Teatro dell’Oppresso esistono solo “spett-attori”, che esplorano la realtà di cui hanno esperienza, la portano in scena e in questo modo la analizzano e si preparano alla sua trasformazione.

Lab II AGROECOLOGIA Condotto da Stefania LUSUARDI, Alessandra PICCOLI e Marco TASIN (CSA NATURALMENTE di Trento).

Come può una persona comune, che non svolge attività agricola professionale, occuparsi della biodiversità, della fertilità del suolo e del benessere ecosistemico? Che ruolo ha la pedagogia sociale nel rendere possibile questa assunzione di responsabilità? E che effetto ha questo sull’autodeterminazione del singolo e della comunità? In questo laboratorio ci occuperemo di Agroecologia e di come le Comunità a supporto dell’agricoltura siano uno strumento concreto perché chiunque possa fare la propria parte, conquistandosi la sovranità alimentare. Discuteremo e simuleremo scambi economici che si basano su presupposti diversi da quelli della massimizzazione del profitto, per rappresentare come la pratica del consumo e produzione collettiva, la cura della biodiversità, l’approccio ecosistemico alla gestione del territorio rappresentino una lente pedagogica fondamentale nell’educazione alla cittadinanza ecologica e ambientale.

Lab III ARTE COME LIBERAZIONE Condotto da Margherita FRACCON (Educatrice museale laureata in Didattica dell’arte e Mediazione culturale del patrimonio artistico presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna).

L’arte è sempre stata uno strumento con il quale indagare i confini della propria libertà. L’espressione artistica ed i suoi molteplici linguaggi hanno rivelato nel corso della storia un’apertura verso nuove possibilità, accessibili solamente ai più coraggiosi. Un laboratorio nel quale a guidarci non saranno solo le opere d’arte, ma soprattutto le storie di artisti che hanno avuto la forza di ridisegnare i confini del mondo che ci circonda, manifestando il proprio desiderio di libertà. Artisti come Marina Abramovic, Maria Lai e Igor Grubìc ci prenderanno per mano lungo un percorso all’insegna di una ricerca intima e profonda, che condurrà ciascuno dei partecipanti verso geografie inesplorate e nuovi sentieri che aspettano solamente di essere scoperti. Linguaggi come la performance, la sperimentazione informale e la scrittura emotiva saranno strumenti per conoscere ed esprimere nuove e sorprendenti modalità di espressione del sé.

Lab IV SCRITTURA COLLETTIVA Condotto da Vincenza PELLEGRINO Sociologa culturale. (Università di Parma) con il supporto del collettivo SGUARDI INCROCIATI (Centro Interculturale di Parma) e Gruppo CERCHIOSCRITTI (Polo Universitario Penitenziario di Parma). A partire dall’idea di scrittura autobiografica in gruppo come metodologia di ricerca esistenziale e sociale, il Laboratorio vuole mostrare una possibile declinazione della “cucitura” tra biografie utile per transitare dalla dimensione “individuale” ad una dimensione “corale”. In tal senso, verranno spiegati i presupposti di questo modo di “pensare insieme”, i dispositivi della “lente” e dello “specchio” e così via. L’importanza della “lettura corale” (corpo, voce, movimento) come modalità per costruire la voce del gruppo verrà esemplificato grazie a piccoli frammenti di due lavori di gruppo attualmente in corso all’Università di Parma: un gruppo di scrittura collettiva sui “femminismi plurali” con le donne del centro interculturale di Parma (SGUARDI INCROCIATI) e un gruppo sulle “svolte biografiche”, attivo in carcere con i detenuti e gli studenti (CERCHIOSCRITTI).

h 21:00: NOITE INTERNACIONAL

Condivisione delle azioni dei Laboratori e collegamento dal Brasile con il gruppo di ricerca BEM VIVER dell’Universidade do Estado do Parà e contributi di Ivanilde APOLUCENO DE OLIVERIA e Reinaldo Matias FLEURI.

domenica 12 settembre ore 9:00: Ripresa dei lavori

IV Riflessione Stefano SODARO Presidente dell’associazione CASA ALTA di Trieste EDUCARE ALLA SOGGETTIVITA’. TEOLOGIA DELLA LIBERAZIONE E PEDAGOGIA DI PAULO FREIRE

V Riflessione Mariateresa MURACA Docente di Pedagogia generale Università di Verona e Docente di Storia dell’educazione e Pedagogia sociale Istituto Universitario “Don Giorgio Pratesi” UNA LOTTA CHE EDUCA, UNA EDUCAZIONE IN LOTTA. CAMMINANDO CON PAULO FREIRE NELLA PRASSI POLITICO PEDAGOGICA.

VI Riflessione Roberto MANCINI Professore ordinario di Filosofia teoretica Università di Macerata EDUCARE E’ LIBERARE. PAULO FREIRE E LA TRANSIZIONE ETICA OGGI

Durante tutta la durata del convegno: Spazi Poster 1. Teatro dell’Oppresso 2. Teologia della Liberazione 3. Testimonianze ed esperienze in Brasile

A cura di Massimo ASPESANI

Animazione per bambin* e ragazzi* Lab B per bambin* dai 6 ai 10 anni Lab R per ragazzi* dagli 11 ai 14 anni Sabato 11 settembre dalle 15:00 alle 18:00 Domenica 12 settembre dalle 9:00 alle 12:00

Per informazioni e iscrizioni: convegnofreire@gmail.com tel. 324 7867112

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