Il teatro come respiro

In questo periodo più che mai il teatro e le arti sono parti fondanti di una comunità, eppure ora più che mai non c’è, di fronte all’obiettiva situazione di difficoltà, una presa di posizione che si traduca in un atto concreto di sostegno e affermazione di un valore necessario. Credo che la scuola possa rappresentare un presidio culturale che nel contribuire alla crescita contribuisca a trasmettere valori di cittadinanza e civiltà. Per  questo chiedo ai docenti e alle docenti che lo sentono autentico, di scrivere alcune righe di risposta a questa domande “perché il teatro ha un senso oggi e come nella pandemia può ancora esistere? ” . Avendo esperienza diretta nella scuola mi piacerebbe raccogliere le vostre testimonianze e pubblicarle usando ogni strumento affinché la scuola si faccia carico nel suo ruolo culturale di sostenere in tutte le forme possibili il teatro e l’arte e se ci sono , citare esempi e buone pratiche messe in atto nonostante la pandemia. Osiamo abitare tutti gli spazi possibili di vita  e alimentiamoli per tutto ciò che ancora ci è dato fare,nel rispetto del reale ma contro ogni forma di paralisi vitale. Rispettiamo l’emergenza ma alimentiamo soluzioni. Non attendiamo la fine dei problemi per tornare a vivere, cerchiamo di vivere ogni possibile soluzione per attraversare la pandemia alimentando la vita. Per noi e per chi verrà dopo di noi. Oltre che il virus anche la fiducia può essere contagiosa. Fate girare tra docenti e raccogliete risposte da inviare a tonio.69p@gmail.com

Antonio PANELLA – Attore – TEATRO VELATO

Le restituzioni di insegnanti e ragazze e ragazzi

Ciao Antonio! Perchè il teatro ha un senso oggi?Per me, visto che il teatro trasfigura la realtà oggi ha il valore di riconetterci (oltre le connessioni forzate e,ahimè, spesso,deprivanti)con la “vita normale”fatta di slanci verso gli altri,di esperienze con i sensi…Può esistere nella pandemia ?Tu già con la “soluzione “del Teatro Postale hai dato prova di questo.Per me,potrebbe esistere all’aperto,sicuramente a scuola nei nostri giardini, o in parchi,in piccole piazze di paese;incomincerei da piccole realtà e dimensioni ma con un filo conduttore unico con cui far rete :esprimersi non solo per resistere ma per ricordare di esistere nel sentire,immaginare,dialogare.
Ti saluto !Buona serata.

Caro Antonio,

le racconto quello che è stato per me l’esperienza del teatro quest’anno con la II media.

Sicuramente è stata un’esperienza faticosa: per problemi di orario non ho potuto seguire le

prime lezioni e sono arrivata a “lavoro iniziato” e anche se la mia collega mi teneva

aggiornata non è la stessa cosa; inoltre ero un po’ preoccupata per i problemi con la

connessione per la ragazza in dad e per il comportamento di alcuni. Nonostante questo è

stata un’esperienza preziosa, che mi ha permesso di scoprire o riscoprire alcuni lati dei

ragazzi, in particolare il giorno della stesura della lettera vedere alcuni commossi o sentire

quello che hanno scritto nell’ultima lezione mi ha davvero toccato e confermato nel fatto di

quanto questo lavoro sia stato importante e come stia portando frutti rispettando i tempi di

ognuno.

Per questo la ringrazio tantissimo!!

Ho chiesto ai ragazzi di raccontare la loro esperienza come eravamo d’accordo; per praticità

di condivisione le riporto qui sotto.

Grazie davvero!

Giuditta

Caro Antonio, 20/03/21

questa esperienza con te è stata una cosa diversa dal solito, ma molto bella.

È stato un laboratorio che non avevo mai fatto e per questo ti ringrazio tantissimo di essere

venuto a darci il tuo tempo.

Spero che in futuro ci potremo vedere per un altra esperienza.

Tanti saluti.

William.

Per Antonio

Io ringrazio Antonio perché durante le sue lezioni mi sono divertita.

Nella ottava lezione (quando siamo andati in giardino) mi sono molto rilassata e quando

sono arrivata a casa dopo scuola ero ancora più rilassata di prima

Grazie Antonio

Alice

Il teatro mi ha aiutato a parlare di più davanti ai miei amici dei miei sentimenti, ad

ascoltarmi e ad ascoltare gli altri. Mi è servito per imparare a non vergognarmi di ciò che

penso e dico e credere nelle mie idee.

A me questo laboratorio è piaciuto molto e mi sono divertita, spero di rifarlo il prossimo

anno.

Benedetta

20-03-21

Caro Antonio,

Capisco che gestire classi e classi di adolescenti e non, non sia proprio una passeggiata, ma

tu ce la stai facendo! Sta appassionato molti e il suo trucco qual è? Io l’ho compreso! Tanta

dedizione per il suo lavoro, fiducia costante nei nostri confronti e cercare di trasmetterci la

morale dei suoi esercizi e la sua passione . Le dirò la verità, ancor tutt’ora mi sto sforzando a

riuscir a fare con serietà i suoi esercizi e con l’interesse che magari hanno altri miei

compagni, ma ci sto provando. Comunque è sempre bene provare che dire subito di no!

Nicola

Teatro è stato bello anche se è durato troppo poco.

Mi è stato utile per conoscere più me stesso grazie alle domande che Antonio ci faceva

durante i suoi racconti.

Tommaso

20/03/2021

Caro Antonio,

intanto, come stai? Volevo raccontarti in questa lettera, che cosa ho provato e come mi sono

sentita, quando ho vissuto questa meravigliosa esperienza. Sono davvero grata di averti

conosciuto, e non mi dimenticherò di tutti questi unici giorni passati insieme.

La prima volta che ci siamo incontrati, ero un po’ in imbarazzo per fare gli esercizi,

soprattutto quello degli occhi chiusi. Non sapevo se gli altri li avessero davvero chiusi e

pensavo quindi che mi potessero guardare. Certe volte mi veniva da ridere sentendo i miei

compagni, ma poi col passare delle lezioni è diventata una cosa davvero normale e non mi

sentivo più in disagio o insicura.

Quando c’era silenzio ero in pace con me, i pensieri negativi e tutti i dubbi, sparivano e

scavavo sempre di più in me, per capire cosa sentivo e cosa volevo veramente. Mi sono

sentita come una nuvola leggera sospesa nell’aria e che venivo trascinata dal vento. È stato

fantastico.

Il mio esercizio preferito era stato quello della zattera, mi è piaciuto veramente, perché ti

faceva capire, se osservavi, se il tuo posto era davvero quello o se per caso dovevi spostarti.

Per me, quindi, era stato un esercizio di osservazione. Ma la parte di quell’allenamento che

ho amato di più, è stato quando avevi messo quella musica lenta, rilassante, significativa.

Ascoltando la musica ho provato una sola sensazione: libertà. Non stavo pensando a niente,

mi sono lasciata andare ed è stato davvero liberatorio per tutti i miei pensieri. Sono

cresciuta, quindi ti vorrei solo ringraziare.

A presto

Beatrice

20 Marzo 2021

Teatro per me è stata una bellissima esperienza mi ha fatto capire molte cose,

mi dispiace che è quasi finito…

L’incontro che mi è piaciuto di più è stato quello in cui siamo andati in giardino e dovevamo

cercare di non distrarci!

È stata un’avventura fantastica😃

Grazie Antonio

Miriana

Caro Antonio,

grazie tante di questa bellissima esperienza che è stata fare teatro con te; mi ha fatto

cambiare il modo di guardare il mondo anche le più piccole cose che ci circondano.

Davvero grazie mille!

Carlotta

Il teatro per me è stata un’ esperienza che…

A me il teatro è servito per rilassarmi e pensare.

Gli esercizi mi sono serviti molto, perché mi sentivo io da sola, senza nessuno che mi

Distraesse da quello stavo facendo e pensando.

È stata un’esperienza molto interessante e bella, ma soprattutto utile.

Sono riuscita a concentrarmi di più facendo l’esercizio ad occhi chiusi, mi sono impegnata

ad ascoltare i rumori e i suoni nell’esercizio all’aperto.

Lo rifarei, magari con qualche altro esercizio un po’ diverso da quelli che abbiamo già fatto!

Non sono ancora riuscita a capire l’esercizio dell’improvvisazione, perché mi è sembrato

difficile per me e per il mio corpo, però ovviamene ci ho provato.

Grazie Antonio.

20 Marzo 2021

Caro Antonio,

grazie mille per l’esperienza che ci hai regalato.

Mi ricorderò per sempre questo percorso che mi ha fatto vedere la vita da altri punti di

vista e mi ha fatto riflettere.

All’inizio ero molto curiosa di scoprire cosa avremmo fatto e ora posso dire di essere

veramente felice di aver fatto questa esperienza.

Il momento che mi è piaciuto di più è quando siamo andati a fare un esercizio all’aperto

permettendomi di ascoltare i rumori della natura: il canto degli uccellini, il ruscello vicino e

il vento.

In questo modo ho imparato ad apprezzare il silenzio e da oggi, appena ne sentirò il

bisogno, cercherò un luogo dove potermi concentrare ad ascoltare la natura e i miei

pensieri.

Purtroppo sono piena di impegni e per questo motivo è sempre più difficile avere momenti

liberi ma, grazie a te, ho scoperto che bastano solo tre minuti per vedere le cose in modo

più sereno.

Gaia

A me questa esperienza del laboratorio di teatro è piaciuta perché era calmante e mi faceva

stare meglio, tra l’altro in queste ultime settimane di teatro stavo rileggendo “Vuoi diventare

un Jedi? – L’impero colpisce ancora” dove ci sono scritte le lezioni di come diventare un

Jedi e parla di stare in silenzio e ascoltare il proprio respiro come facevamo a scuola.

Alberto

Caro Antonio, 21-03-21

Antonio ti volevo ringraziare per la bellissima occasione che ci hai dato.

Sono riuscita con la tua pazienza e gentilezza a vivere dei momenti intensi di piacere e

anche a condividerli con gli altri e a scoprire il fascino di ascoltarsi ;ho capito che non ci si

ascolta solo con le orecchie ma anche con il cuore.

Tutti i giorni tornavo a casa piena di carica e arricchita di entusiasmo per tutto quello che

ho imparato e che ho potuto condividere con la classe e la mia famiglia.

Grazie ancora per gli splendidi momenti di gioco e vita trascorsi assieme in questi giorni.

Bellissimi giorni passati insieme grazie mille,è stata un’esperienza unica mi sono sentita

cambiata!

P.S speriamo di rivederci presto!

da Anna

Io la volevo ringraziare è stata un’esperienza molto divertente e nuova. La ringrazio molto

mi sono divertita

Valentina

Caro Antonio,

questa esperienza è stata molto divertente anche se ero in dad, però comunque mi è piaciuta

molto e spero di rivederci presto.

Eugenia

Caro Antonio,

ti ringrazio di questa esperienza che ci hai offerto perché mi ha fatto scoprire degli aspetti

nuovi della realtà.

In particolare ci sono stati due momenti che mi hanno riempito di stupore: il primo è stato il

laboratorio in cui eravamo in piedi ad occhi chiusi con un sottofondo musicale. Al tuo tocco

dovevamo aprire gli occhi e muoverci nello spazio passando tra i compagni. La percezione

che mi ha colpito è stata quella di avvertire anche il movimento dell’aria quando i compagni

si avvicinavano: davvero non immaginavo che l’attenzione potesse aumentare così tanto

creando l’atmosfera giusta. Ho provato un’emozione bellissima!

La seconda esperienza che mi ha fatto diventare più consapevole delle relazioni con gli altri

è stato il gioco della zattera. In questo caso dovevamo camminare nello spazio, seguendo le

tue indicazioni, senza lasciare punti vuoti. Mi è piaciuto perchè era necessaria una sintonia

tra noi compagni per poter svolgere correttamente l’esercizio.

Siccome non amo mettermi in mostra, all’inizio l’idea del teatro mi preoccupava un po’, poi

ho capito che il lavoro che proponi è soprattutto interiore e di collaborazione.

Ti saluto con gratitudine e simpatia

Luca

Antonio in questa esperienza All’inizio ero un po’ scettico e avevo poco interesse, ma già

dalla seconda lezione mi sono interessato e appassionato già di più al corso; a me piace

particolarmente la recitazione e in generale apprezzo molto gli attori che si immedesimano

bene nelle loro parti e lei con questa esperienza mi ha fatto trovare nuove percezioni

dell’ambiente dove lavoravamo ed esperienze. Mi piacerebbe molto anche che lei non

diventi una di quelle persone che una volta terminato questo percorso non rivedrò mai più.

Spero che un giorno ci rincontreremo è che lei non sarà un semplice e breve passaggio

nella mia vita sia come istruttore che come conoscente.

Alessandro

caro Antonio …

facendo questa esperienza del teatro ho provato una sensazione di pace e tranquillità, quello

che prima non riuscivo a provare perché non avevo una certa concentrazione, ti ringrazio

sopratutto perché mi hai permesso di dire cose personali, anche se le ho dette solo a te, o ad

altre persone ma in anonimo.

grazie per avermi fatto uscire dal cuore queste cose preziose per me.

Leo

Per me il teatro è stata un’esperienza che ricorderò, grazie a lei, ho migliorato in moltissime

cose, mi ha davvero aiutato a migliorare me stesso.

È riuscito a trasmettere molto!

La ringrazio moltissimo per questa esperienza meravigliosa, grazie per tutto!

Buon continuo, spero che lei possa trasmettere ad altre persone quello che ho provato.

Buon continuo!

Nicolò

Ciao Antonio,

all’inizio pensavo che il teatro non mi servisse a niente. Poi però ho capito che se ascolti,

senti delle cose che non avresti mai sentito.

Martino

Ciao Antonio,

per me il teatro è stato un’esperienza che mi ha insegnato a stare in silenzio, a riconoscere

meglio le mie emozioni e ad ascoltare meglio i suoni della natura che ci circonda mi dava un

senso di libertà perché potevo con la mente immaginare di essere in un posto che mi piaceva

come un sentiero di montagna. Lei ci ha fatto capire che prima di recitare dovevamo

imparare a trasmettere le emozioni agli altri. Ho imparato ad apprezzare il silenzio ancora di

più ed era molto difficile visto che eravamo circondati da continui suoni e rumori.

Ciao

Sofia

…e nel frattempo nel nido dei merli si preparano grandi arrivi…

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